Non avevo più fede da infondere in tutte quelle nuove componenti dello spettacolo per dare loro la consistenza, l’unità, la vita; mi passavano davanti in ordine sparso, a caso, senza verità, prive in se stesse di una qualsiasi bellezza che i miei occhi potessero, come allora, sforzarsi di comporre. [...] Ma quando una fede scompare, le sopravvive, e si fa via via più vivace per mascherare il vuoto del nostro perduto potere di dare realtà alle cose nuove, un attaccamento feticistico alle cose vecchie ch’esso aveva animate, come se in quelle e non in noi risiedesse il divino e la nostra attuale incredulità avesse una causa contingente, la morte degli Dei.
MARCEL PROUST, Dalla parte di Swann
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[...] mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una futile vacanza, come un ragazzo che giocando a nascondersi entra dentro un cespuglio e ci sta bene, guarda il cielo da sotto le foglie e si dimentica di uscire mai più.
CESARE PAVESE, La casa in collina
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Cerco di essere gradevole e socievole, di non forzare il passaggio dalla commedia alla tragedia, di quello si fa già carico la vita.
ROBERTO BOLAÑO, I detective selvaggi
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Hic et nunc
Sono una statua mutila
in fondo ad un’acqua chiara.
Fermato in un gesto – e spezzato.
Soltanto un tremore di cose
specchiate – alberi che s’incielano
e rapidi voli – può darmi
delirio di tempo,
mutare il nulla in parola.
LEONARDO SCIASCIA, La Sicilia, il suo cuore
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La canzone degli F.P.
?Che significa F.P.? Si tratta di un’abbreviazione
per Felici Pochi.
?E chi sono i Felici Pochi? Spiegarlo non è facile,
perché i Felici Pochi sono indescrivibili.
Benché pochi,
ne esistono d’ogni razza sesso e nazione
epoca età società condizione
e religione.
ELSA MORANTE, Il mondo salvato dai ragazzini

